La chirurgia laparoscopica - coloproctologia, ernie addominali, laparoscopia

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La chirurgia laparoscopica

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Cos'è la chirurgia laparoscopica?
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La chirurgia laparoscopica permette di accedere agli organi contenuti nella cavità addominale senza doverla aprire, grazie all'introduzione di  una telecamera e di altri strumenti chirurgici estremamente sottili attraverso alcune cannule - i trocars - inserite nella parete addominale, dopo aver creato uno "spazio chirurgico" intraperitoneale mediante l'insufflazione di anidride carbonica. In questa maniera è possibile eseguire interventi molto complessi riducendo al minimo il trauma chirurgico, il che consente al paziente di avere dei tempi di recupero postoperatori estremamente ridotti rispetto al passato ed un rapido ritorno alle proprie normali attività.

Oggi l'idea della chirurgia mininvasiva, quella dei "buchini sulla pancia", è nota a tutti e non desta più alcuna meraviglia.
In realtà per arrivare allo sviluppo della sofisticatissima tecnologia che rende possibile eseguire in laparoscopia virtualmente qualsiasi intervento di chirurgia addominale (salvo i trapianti) è stato necessario più di un secolo. Era infatti il 1902 quando il tedesco George Kelling eseguì i primi interventi in laparoscopia (o celioscopia, come si diceva all'epoca) su dei cani, utilizzando una strumentazione che oggi ha il sapore del reperto archeologico. Prima di lui, agli inizi dell'Ottocento Pilipp Bozzini, chirurgo tedesco di origine italiana (il padre, Nicolaus Maria Bozzini de Bozza, era dovuto fuggire dall'Italia in seguito ad un duello), aveva inventato l'endoscopia, usando un sempice tubo metallico e la luce di una candela per esplorare la vescica dei suoi pazienti e realizzare così le prime cistoscopie. Da allora, i progressi della laparoscopia sono segnati dai progressi della tecnologia, in particolare dallo sviluppo di luci fredde, telecamere miniaturizzate e sistemi ottici di precisione. Si dovrà arrivare al 1981 perchè Kurt Semm, un ginecologo tedesco, esegua la prima appendicectomia laparoscopica, ed al 1987 perchè Philippe Mouret standardizzi la tecnica chirurgica per la colecistectomia laparoscopica.
La chirurgia laparoscopica di base si esegue ormai in tutti gli ospedali; ed il progresso della tecnologia e della tecnica consente di effettuare in laparoscopia interventi di altissima complessità, come nel caso della chirurgia del colon, dello stomaco, della parete addominale e della milza.
Queste ultime procedure, però, devono essere eseguite da équipes chirurgiche specificamente preparate ed avendo a disposizione una tecnologia adeguata.
Nella squadra di Cuccomarino, MD potrete trovare chirurghi che si sono formati in Centri d'eccellenza in tutto il mondo e che sono in grado di realizzare i più complessi interventi addominali per via minimamente invasiva, rispettando in pieno l'integrità del vostro corpo.
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